Iva Agevolata

Iva Agevolata

IVA AGEVOLATA

L’art. 31 della legge n. 457/78, nelle lettere da a) ad e) prende in considerazione cinque distinti interventi di recupero:

  1. a) manutenzione ordinaria;
  2. b) manutenzione straordinaria;
  3. c) restauro e risanamento conservativo;
  4. d) ristrutturazione edilizia;
  5. e) ristrutturazione urbanistica

Le cessioni di beni finiti da destinare ad interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria devono essere effettuate applicando l’aliquota IVA ordinaria del 22%.

L’aliquota IVA 10% è invece applicabile se i lavori riguardano rispettivamente restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica.

Manutenzione ordinaria

Interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

  • sostituzione sanitari;
  • installazione nuova doccia;
  • rifacimento integrale o parziale di pavimenti;
  • nuova piastrellatura bagno;
  • riparazione di impianti;
  • rifacimento intonaci interni e tinteggiatura;
  • sostituzione caldaia;
  • sostituzione scaldabagno;
  • installazione di termostati e cronotermostati;
  • sostituzione di vasca tradizionale con vasca idromassaggio;
  • sostituzione di tubi gas/acqua;

Manutenzione straordinaria

(lettera b, art. 3, comma 1, D.P.R. n. 380/2001).

Interventi edilizi che riguardano le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici […]

  • sostituzione tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare;
  • installazione di pannelli solari o di pompe calore per climatizzazione ambiente e/o produzione acqua calda sanitaria;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico.

Restauro e risanamento conservativo

Interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.

  • modifiche tipologiche delle singole unità immobiliari per una più funzionale distribuzione;
  • innovazione delle strutture verticali e orizzontali;
  • ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio, anche tramite la demolizione di superfetazioni;
  • adeguamento delle altezze dei solai, con il rispetto delle volumetrie esistenti;
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali;
  • demolizione e ricostruzione strutture interne di un fabbricato.

Ristrutturazione edilizia

(lett. d, art. 3, comma 1, D.P.R. n. 380/2001).

Interventi edilizi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

  • riorganizzazione distributiva degli edifici e delle unità immobiliari, del loro numero e delle loro dimensioni;
  • mutamento di destinazione d’uso di edifici, secondo quanto disciplinato dalle leggi regionali e dalla normativa locale;
  • trasformazione dei locali accessori in locali residenziali;
  • recupero abitativo sottotetto;
  • realizzazione solaio;
  • apertura finestre e porte finestre.

Urbanizzazioni e altri interventi agevolati

( n. 127-quinquies, tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633/1972), individua inoltre ulteriori tipologie di interventi per i quali è prevista l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10%:

  1. Realizzazione opere di urbanizzazione: sono quelle elencate nell’art. 4 della legge n. 847 del 29.09.1964, fra le quali rientrano ad esempio:
  • fognature
  • reti idriche
  • asili nido e scuole materne
  • scuole dell’obbligo
  • mercati di quartiere
  • delegazioni comunali
  • chiese ed altri edifici per servizi religiosi
  • impianti sportivi di quartiere
  • centri sociali ed attrezzature culturali e sanitarie.

Questo tipo di agevolazione è prevista a condizione che il prodotto sia utile e necessario per migliorare e garantire l’autonomia personale delle persone disabili. Può essere applicata per tutti  i prodotti e mezzi d’ausilio adeguati.

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/pdf+guide+agenzia+informa/Guida_Agevolazioni_persone_con_disabilit%C3%A0.pdf

IVA AL 4% PER COSTRUZIONE O AMPLIAMENTO PRIMA CASA: può essere applicata solo nel caso in cui i lavori effettuati rimangano contenuti nell’ambito del semplice ampliamento. Devono quindi ricorrere le seguenti condizioni:
– i locali di nuova realizzazione non devono configurare una nuova unità immobiliare né avere consistenza tale da poter essere successivamente destinati a costituire un’autonoma unità immobiliare;
– l’abitazione deve conservare, anche dopo l’esecuzione dei lavori di ampliamento, le caratteristiche non di lusso, determinate sulla base dei parametri dettati dal Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici del 2 agosto del 1969.

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